XVI Congresso CSeRMEG

Riccione 21 – 22 Novembre 2003

LA MEDICINA GENERALE TRA FORMAZIONE, CONTESTO, RICERCA E IMMAGINAZIONE


Il XVI Congresso Nazionale del Centro Studi e Ricerche in Medicina Generale affronta quattro argomenti cruciali, intimamente connessi, la cui discussione è sollecitata anche dal crescente grado di complessità di una professione in costante e difficoltosa evoluzione.

Il congresso si apre con il tema del contesto, cioè del complesso legislativo che fa da cornice funzionale alla nostra professione, finendo anche per influenzarla in modo significativo nelle scelte diagnostiche, terapeutiche e organizzative, spesso dipendenti dalle differenti politiche sanitarie. Il confronto con rappresentanti autorevoli di altri paesi darà un contributo importante al dibattito.

I temi della formazione sono ineludibili in un momento in cui la medicina generale si sta proponendo come disciplina a livello accademico e i provvedimenti legislativi stanno accelerando questo processo di articolazione tra mondo universitario e mondo professionale. E' necessario ribadire la specificità della medicina generale e la sua posizione peculiare per progettare il percorso di apprendimento del futuro mdico di medicina generale professionista, la sua formazione continua e il suo sviluppo professionale, come un continuum nell' ambito del quale le società scientifiche della medicina generale hanno il dovere di esplicitare i propri punti di vista.

Abbiamo sempre pensato che la ricerca clinica potesse essere parte integrante dell' agire del medico ; una ricerca "naturale", in grado di produrre contributi originali anche a partire dalle spontanee osservazioni che è possibile compiere nel proprio ambulatorio. Eppure, anche dopo la approvazione del decreto sulla sperimentazione in medicina generale, nel nostro paese non sono ancora avviati trial clinici importanti, sia a causa dei troppi vincoli burocratici, sia per un possibile disinteresse delle parti normalmente implicate nei processi di ricerca. Una intera sessione del congresso sarà dedicata, significativamente, alle comunicazioni orali dei soci e alla esposizione dei poster su esperienze, progetti e ricerche realizzate.

Infine una sessione dedicata alla immaginazione, attribuendo a questo termine una accezione positiva, ispirata alla concretezza, e che ha alla sua base una lunga riflessione che si è sviluppata recentemente all'interno del Centro Studi. Ci interessa capire le relazioni tra la malattia e il tempo storico in cui si manifesta, le evoluzioni delle spiegazioni eziopatogenetiche che sembrano dipendere ormai più da scoperte in campo farmacologico che da processi di ricerca "classici", le modificazioni epidemiologiche, e gli stessi modelli interpretativi che i pazienti (e i medici...) danno ai loro disturbi. In sostanza, quello che si può definire un richiamo alla "attribuzione di senso", con una preoccupata attenzione ai processi di crescente medicalizzazione.