Seminario di Primavera 2007

Costermano (Lago di Garda, VR), 14-15 aprile 2007

MEDICINA GENERALE: IDEE E PROGETTI SULLA PROFESSIONE FUTURA.

Una riflessione nel corso dell’azione.

La Medicina Generale italiana è da alcuni mesi in una fase di fermento: si sta discutendo di una sua completa riorganizzazione dopo decenni di relativa stabilità normativa. Certamente pesano gli indirizzi politici del Ministero della Salute, ma anche all’interno della categoria si sente la necessità di un rinnovamento, i cui contorni sono tuttavia assai incerti. Nel contempo, tutte le componenti scientifiche e sindacali sono impegnate in un inedito confronto reciproco sulla formazione specifica, in un “tavolo comune” i cui presupposti sono stati almeno in parte prodotti dall’esperienza del Congresso di Wonca Europa a Firenze. E naturalmente c’è un collegamento stretto tra la formazione specifica e la rifondazione della Medicina Generale, che debbono porsi in un rapporto di consequenzialità e coerenza logica.

Tuttavia il dibattito sui modi e gli obiettivi di una riorganizzazione della Medicina Generale italiana non verte su un’ipotesi complessiva ben definita e chiaramente prevalente, che indichi la strada da perseguire: in tutti questi anni, la Medicina Generale ha fatto esperienza e ha largamente condiviso l’analisi sui gravi limiti, le difficoltà e i problemi della pratica di tutti i giorni, ma non ha finora maturato una concreta visione complessiva e univoca delle strategie per superarli, in vista di un rilancio della professione. In sostanza, sembra mancare perfino un modello “ideale” di Medicina Generale, sia pure ipotetico, a cui puntare. Naturalmente non è compito di una associazione scientifica entrare nel merito di obiettivi e strategie sindacali, tuttavia una comunità scientifica e professionale con competenze e connotazioni precise, ben esplicitate nella Definizione di Wonca Europa del 2002, deve veder garantita la sostanza delle sue peculiarità di ruolo, metodi e contenuti, al di là dell’assetto organizzativo entro cui si troverà ad operare.

Lo scopo di questo seminario è quindi di provare a fare un po’ di ordine sulle molte parole-chiave che ricorrono – ci pare confusamente e in assenza di una visione complessiva - nel dibattito attuale. Per questo abbiamo scelto di partire da un brainstorming (forse l’unico metodo per cominciare ad affrontare le complessità in gioco). H24, “clinical governance”, integrazione socio-sanitaria, autonomia professionale, formazione specifica, ECM, ricerca, sviluppo professionale e progressione di carriera sono solo alcune di quelle parole-chiave su cui vogliamo concentrare l’attenzione, privilegiando la riflessione sugli aspetti professionali, formativi, culturali e scientifici della Medicina Generale. E’ necessario definire quali siano le nostre priorità e compatibilità, perché il modello organizzativo che emergerà le tenga in debita considerazione. Si tratta evidentemente di una sfida: coniugare le elaborazioni culturali (in gran parte già fatte) con la capacità di “esserci”, di dare un contributo pertinente al dibattito e che sia di interesse – anche pragmatico – per tutti gli interlocutori implicati nel processo di costruzione della futura Medicina Generale italiana. Questo seminario potrebbe essere propedeutico ad un congresso autunnale, allargato alle maggiori componenti della Medicina Generale italiana e aperto anche alle diverse esperienze europee.

Se il tema del Seminario riguarda i nuovi scenari in cui CSeRMEG si trova attualmente impegnato, l’ultima parte della giornata sarà invece dedicata a un argomento “storico” per la nostra Associazione, la Ricerca in Medicina Generale. Verranno presentati i progetti in corso che riguardano CSeRMEG nel suo complesso e le attività di ricerca in corso a livello periferico.

Infine, un appuntamento istituzionale importante è l’Assemblea dei Soci che si terrà domenica mattina, che avrà tra l’altro il compito di eleggere il nuovo Consiglio Direttivo che guiderà il Centro Studi nel prossimo quadriennio.